giovedì, dicembre 3

PALESTRA CHIUSE – L’URLO DI PROTESTA DI ANGELA, PIPPO E GABRIELLA

Palestre chiuse… ma perchè? Quel che pensano chi gestisce questi luoghi tra Brolo e Capo d’Orlando.Tre voci tra le tante che in queste ora si levano da un comparto davvero messo in ginocchio.

 
 
 

 

Ma prima di dar voce a tre rappresentanti di luoghi di aggregazione sportivi localida leggere l’interessante nota di Claudio Vacchi (presidente Federazione Italiana Fitness) che si rivolge a  tutti i professionisti del Fitness. Una lettera scritta giorni fa alla luce delle nuove voci su possibili chiusure relative anche al settore de fitness. Cosa diventata ieri realtà.

Claudio Vacchi ha scritto una lettera aperta al Presidente del Consiglio e al Ministro Spadafora.

Egregio Presidente e P.C. membri consiglio dei Ministri e Presidenti di Regione
 
Crediamo a nessuno faccia piacere sentire definito il proprio lavoro “non indispensabile” o addirittura “sacrificabile”. L’art 32 della costituzione sancisce il diritto alla salute , ma l’articolo 4 garantisce il diritto al lavoro. Entrambi beni imprescindibili per l’equilibrio psico/fisico dell’essere umano.
Il settore palestre/sport è un asset essenziale non solo per l’economia che muove con i suoi centri ed i suoi addetti (non solo tecnici ma anche manutentori, segreteria, dirigenze ecce cc), ma per l’erogazione di un servizio basilare per la salute, sancito sia dall’OMS che dal nostro stesso ministero.
Le palestre hanno riaperto con difficoltà (come tante attività), con investimenti umani ed economici nel rispettare pedissequamente le indicazioni di prevenzione da voi emanate. Ci sono protocolli e procedure, registri di presenze giornalieri, registri di sanificazioni avvenute più volte al giorno, rispetto di capienze e distanze. Ad oggi non ci risultano focolai riconducibili alla frequentazione di una palestra (e ancora meno ad uno studio di PT dove le persone entrano da sole o al massimo in poche unità).
Allora perché sorvegliate speciali e perché pensare alla chiusura?
Ci perdoni ma questo è un atto perentorio, profondamente ingiusto, non rispecchiante la realtà dei fatti e che realizza un sopruso per una categoria che ha da sempre dimostrato maturità, senso civico e che si inserisce prepotentemente all’interno di uno stile di vita sano che rinforza le difese immunitarie ed aiuta a combattere molte problematiche metaboliche causa di una lunga serie di patologie che indeboliscono e rendono più fragile l’organismo
Abbiamo sentito pochissime voci, soprattutto da parte del governo, a favore di questa funzione socio/sanitaria del nostro settore, parole che avrebbero aiutato, insieme ad una educazione alimentare, a parlare di prevenzione, di difesa attiva e passiva nei confronti di agenti patogeni/virali
Sembra quasi che il settore non esista per la sua realtà e che sia solo appartenente ad una sorta di svago, quasi paragonabile ad una sala giochi.
La Federazione Italiana Fitness fa appello al suo senso di giustizia, di equità, di logica sanitaria.
La situazione è certamente difficile, occorrono regole e protocolli ma non certo chiusure; questo soprattutto a carico di ambienti dove ci si ritrova per stare bene nel rispetto delle regole, questo con una attenzione alla sicurezza NON INFERIORE A NESSUN’ALTRA ATTIVITA’.
Il settore è anche disposto a fare ulteriori sacrifici, se si tratta di imporre la mascherina anche durante le attività siamo disposti ad adattarci (probabilmente quelle più intense/agonistiche e di contatto dovranno sospendere); non confondiamo le attività di fitness e wellness (svolte senza contatto) con quelle dove i rischi aumentano (causa grande vicinanza dovute alla disciplina o dove l’intensità di esercizio è molto elevata); ma per carità, non fermiamo lo sport, il fitness, il benessere
Possiamo riprenderci dal bruttissimo periodo (ma necessario) del lockdown di Marzo, ne abbiamo volontà, determinazione, capacità, passione, non vogliamo nuovi contributi economici, ma la possibilità di esprimere al meglio le potenzialità del settore palestre/sport al servizio della comunità per dare input positivo a livello fisico e psicologico; rinnovate risorse per affrontare positivamente questo momento.
Non faccia rimanere inascoltato questo appello, dimostri con un gesto ponderato di avere capito l’importanza di un settore che è un baluardo culturale, sociale, salutistico.
Le voci di protesta.

Angela Mancuso, responsabile della Fit For Life di Brolo

Per mesi avete fatto una propaganda negativa subdola e meschina contro le Palestre.
Questo tira e molla continuo, “vi chiudiamo, non vi chiudiamo, vi diamo una settimana di prova”…. questa minaccia perseverata per settimane ha allontanato gli utenti già da tanto tempo facendo calare a picco le presenze.
Avete diffuso il terrore facendo credere a tutti, o quasi, che fossimo IL PROBLEMA, quando invece avreste dovuto GRIDARE forte e SCRIVERE a caratteri cubitali quanto lo sport sia importante per la salute di tutti.
Ci avete chiesto di seguire i protocolli anti covid MENTRE contemporaneamente diffondevate il terrore…
Nonostante tutto noi abbiamo rispettato e fatto rispettare fin dalla riapertura del 25 maggio tutte le regole che ci avete dettato.
Distanziamento, presenze ridotte, temperature rilevate e conservate, gel ovunque, igienizzanti ovunque, cartelli ovunque…
Perché ci abbiamo creduto… O meglio, ci siamo sforzati di credere che tutto ciò sarebbe servito.
 
Gabriella Galofaro titolare della palestra Olympus Fitness di Gliaca di Piraino
Non ci sono parole per descrivere quanta rabbia … .
Ci chiudono a marzo ci fanno aprire a giugno quando le palestre lavorano solo per il 25% mentre luglio e agosto la gente va al mare e in ferie quindi non si lavora affatto…
Iniziamo a respirare riprendendo il lavoro già dal primo ottobre e il 26 ottobre ci richiudono.
La mia palestra la New Olympus – a giugno ha aperto solo la palestra, la piscina a settembre, e adesso devo chiudere nuovamente sembra una barzelletta ma è così.
Chi è nel settore sa benissimo che staccare e riattaccare una piscina tra motori e caldaia ha un costo non indifferente, e soprattutto svuotarla e poi riempirla di nuovo.
Non solo abbiamo tutto il passato il presente e quello che verrà non lavorando da pagare. Le palestre, le piscine e i centri sportivi sono stati molto penalizzati.
Da premettere che io non sono un’associazione sportiva ma una ditta una società, come tante altre realtà, quindi tartassati da tasse e tributi, senza sgravi fiscali e con gli stipendi dei dipendenti da pagare al pari di contributi fiscali e assicurativi.
È semplice dire da dietro una scrivania chiudete. Noi ora periamo che veramente arrivano aiuti concreti altrimenti molti ci perderemo strada facendo.
Sono molto speranzosa anche perché non mi sono mai persa d’animo e spero che non lo farò nemmeno adesso. Grazie a tutti i miei clienti che mi hanno sempre seguita spero, anzoi ho la certezza, che aspetteranno nuovamente la riapertura per ricominciare più forti di prima. Incrocio le dita e che Conte ci aiuti.
Grazie
L’ironia amara di Pippo Ferrarotto, personal trainer orlandino che posta sulla sua pagina un post condiviso da tante altre palestre italiane
Quindi ricapitoliamo:
Abbiamo sanificato le palestre, ordinando anche l’acqua di Lourdes certificata dalla Madonnina.
Abbiamo diviso i corsi, smistato, smembrato, accorpato;
Abbiamo acquistato ogni tipo di dispositivo stronca germi, creato percorsi per entrare, uscire, sedersi, contenitori, sacchetti per gli indumenti, sacchetti per i sacchetti dove ci sono gli indumenti che sono nei sacchetti (che uno nella fretta di uscire perché è scaduto il suo tempo di permanenza nella palestra si veste direttamente con il sacchetto e butta via i vestiti) .
Abbiamo comprato adesivi, cartelli, banner, frecce, colonnine gel, barriere, guanti, mascherine, copriscarpe, termoscanner, visiere, carrelli, scope, diventando un’impresa di pulizie .
Abbiamo compilato ogni tipo di documento per la sicurezza, il garante della privacy, dei detersivi, il responsabile del termometro, il comandante degli spogliatoi, il referente del gabinetto, il sovraintendente per la comunicazione dei protocolli per la spiegazione dei protocolli.
In strutture particolarmente evolute, è stato nominato anche il “disinfetta intenzioni” per prevenire e arginare i pensieri sporchi!
Dopo queste semplicissime procedure, tutti in sala per la lezione, rigorosamente sul proprio bollino, dentro un quadrato, dopo aver diviso la superficie per il prefisso della propria città, moltiplicato per le gonadi del riccio di mare, buttato giù due muri e due sacramenti.
Ma ce l’ abbiamo fatta.
Siamo riusciti a superare il limite di resistenza, con la massima attenzione, con mezzi di fortuna, indebitandoci fino alla settima generazione, senza movida, banchi a rotelle e monopattini, oltre i decreti e gli esperti, usando il buon senso che guida gli umili, quelli abituati a gestire le masse in un secondo, a preservare il corpo e la salute, perché sono gli strumenti del lavoro.
Un sacrificio silenzioso, perché per noi il gesto esprime tutto, già confinati ai margini della società come hobby e divertimento.
Ma non è bastato!
Gli sportivi, in piena tempesta, diventano scomodi e non essenziali, sono il superfluo sacrificabile, il capro espiatorio di una gestione fallace e contradittoria, che ricorre alla corte marziale per sopperire al marcio politico, l’incompetenza e il dolo, massacrati da una vessazione mediatica riservata neanche ai peggiori criminali.
Non basta ancora:
Guanto di sfida in diretta nazionale, come se fossimo bambini cattivi e schieramento dell’artiglieria pesante per controlli a tappeto… non si era mai visto neanche per stanare spacciatori, terroristi, pedofili e stupratori.
Ma noi non molleremo!
Perché per primi siamo scesi in campo sensibilizzando le persone, attraverso la cura del corpo e della mente, perché siamo educatori e sentiamo la responsabilità morale di continuare con ogni mezzo, ad aiutare il prossimo a stare meglio, a essere disciplinato, a rispettare le regole in una comunità, a preservare la salute fisica e mentale.
Non abbiamo trascurato neanche per un momento la gravità della pandemia e le sue conseguenze, perché da sempre promuoviamo valori che sfuggono a molti.
È necessario che tutti sappiano che sport, arte e cultura moriranno insieme a tutto il resto.
MA NON ESISTERÀ NESSUN VACCINO.
 
FONTE NOTIZIA :WWW.SCOMUNICANDO.IT
 
 

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