martedì, maggio 21

Centomila docenti aspettano chiarezza sulla mobilità

BROLO. Pippo Condipodero – Il ministero della Pubblica Istruzione, dovrà fare chiarezza a seguito dell’importante sentenza n° 3769 emessa dal TAR Lazio e depositata nei giorni scorsi, con la quale, ha accolto le rimostranze dei sindacati della scuola che avevano presentato ricorso per non avere avuto consegnati i codici del software dell’algoritmo di gestione della procedura della mobilità in base alle quali, sono state effettuate le operazioni di trasferimento per l’anno scolastico 2016/2017.

Il Ministero di viale Trastevere, ha 30 giorni di tempo per trasmettere i codici dell’algoritmo ai sindacati, e, solo con i quali, si può risalire ai tanti errori che ci sono stati nella procedura dei trasferimenti. Il Ministro Valeria Fedeli, però, fa sapere che alla sentenza del TAR Lazio, presenterà ricorso al Consiglio di Stato. Intanto, lo scorso anno scolastico, tantissimi docenti sono stati trasferiti sul posto sbagliato rispetto al loro punteggio, sono stati sballottati da una parte all’altra dell’Italia, mettendo in crisi situazioni personali e familiari.

Altri, invece, che non hanno accettato la destinazione imposta, hanno dribblato l’errore facendo ricorso al giudice per avere riconosciuto il loro diritto. Con la nuova ordinanza sulla mobilità, che dovrebbe essere pubblicata a breve, gli oltre 100 mila docenti assunti con la Buona Scuola se non si riuscirà a fare chiarezza sulla vicenda e rendere giustizia a migliaia di docenti, vittime degli errori dell’amministrazione, il contenzioso sarà esponenziale. Intanto, i sindacati stanno valutando l’opportunità se promuovere una campagna risarcitoria per tutti i docenti vittime dell’algoritmo, riservandosi di presentare un esposto anche alla Corte dei Conti.