Brolo s’illumina di grande musica! Tra il fascino dell’opera lirica e l’anima della canzone napoletana, il borgo tirrenico ospita un gran galà con il soprano Luisa Saitta, il tenore Domenico Ghegghi e il Maestro Bartolomeo Cosenza al pianoforte.
BROLO — Il sipario dell’estate culturale tirrenica si alza su uno degli appuntamenti più attesi e raffinati della stagione. Lunedì 3 agosto 2026, a partire dalle ore 21:00 (con inizio del concerto fissato per le 21:30), la suggestiva cornice della Villa Comunale di Brolo farà da teatro alla “Serata Lirica – Omaggio a Bellantoni”.

L’evento si inserisce nel più ampio ed estroso cartellone targato “Estate a Kolori 2026” — accompagnato dal vivace slogan “Questa non è Ibiza… è Brolo” dimostrando come l’Amministrazione abbia saputo proporre un programma capace di coniugare sapientemente il clima festoso delle vacanze estive con proposte artistiche di altissimo profilo culturale. La serata vedrà protagonisti tre artisti di spicco del panorama musicale, pronti a intrecciare le loro sensibilità per offrire al pubblico un’esperienza d’ascolto rara e coinvolgente:
Luisa Saitta (Soprano): Interpretazione elegante e padronanza tecnica impeccabile, capace di spaziare con naturalezza dai toni drammatici dell’opera lirica alle sfumature più intime della romanza.
Domenico Ghegghi (Tenore): Voce dal timbro squillante e profondo, dotata di una forte carica emotiva e scenica, perfetta per dare corpo ai grandi personaggi del melodramma e alla passione partenopea.
M.Bartolomeo Cosenza (Pianoforte e Composizioni): Solida colonna portante della serata, non solo nel ruolo di pianista accompagnatore e guida musicale, ma anche in quello di compositore d’eccezione.
Il programma allestito per la serata è un vero e proprio itinerario attraverso la memoria affettiva ed estetica della musica italiana. La prima parte spazierà tra i capolavori del melodramma di Giacomo Puccini con perle immortali come “E lucevan le stelle” da Tosca e “O mio babbino caro” da Gianni Schicchi, e le grandi romanze da salotto firmate da Francesco Paolo Tosti (“A Vucchella”, su versi di Gabriele D’Annunzio, e “Sogno”).
Ampio spazio sarà poi dedicato al repertorio classico napoletano e alla canzone d’autore del primo Novecento, pilastri del sentimento collettivo come “Non ti scordar di me”, “Torna a Surriento”, “I’ te vurria vasà”, “Core ‘ngrato” e la popolarissima “Parlami d’amore Mariù”. La chiusura attingerà alle atmosfere frizzanti dell’operetta con la celebre “Tace il labbro” da La vedova allegra di Franz Lehár.
A rendere ancora più prezioso l’appuntamento sarà l’esecuzione di alcune pagine scritte dal Maestro Bartolomeo Cosenza.
Fac ut portem Christi mortem, Tassello di grande pathos spirituale, tratto dallo Stabat Mater Christi su testo di Jacopone da Todi.
Ave Maria — Opera originale di rara intensità lirica e sacra, con testo e musica interamente firmati dal Maestro.
«La lirica ha la straordinaria capacità di parlare al cuore di tutti. Riportarla nei luoghi di incontro dei nostri paesi significa restituire valore alla bellezza e alla memoria collettiva.»
